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QUALI SONO I FATTORI CRITICI E QUALI I PUNTI DI FORZA CHE PRE¬SENTA OGGI L'ECONOMIA DELLA SICILIA IN CAMPO ENOLOGICO?
Per quanto riguarda i punti di forza sicuramente dobbiamo citare le favore¬voli condizioni climatiche e il forte richiamo turistico di questa bella isola. Si tratta di una delle regioni più note nel mondo. In passato lo è stata per motivi poco nobili, mentre oggi lo è per buone motivazioni e forse anche per il buon vino che produciamo. Inoltre, in Sicilia, ci sono costi inferiori rispetto alle altre zone ad enologia alta, un po' per la manodopera ma soprattutto per il basso costo dei terreni. Purtroppo, però, questa terra non ha un piano di sviluppo coerente; quindi ci ritroviamo con strutture carenti che non funzionano.
E STATO DIFFICILE PORTARE AVANTI I SUOI PROGETTI IN QUESTA REALTÀ?
Sì, perché ci si scontra con situazioni da sempre gestite nello stesso modo, con la convinzione che nulla si possa cambiare. Una grande conquista è stata realizzare un'azienda imprendito¬riale senza appoggiarsi a nessuna forza politica.
A COSA RITIENE SIA DOVUTO IL SUCCESSO DELLA SUA STORIA IIV DITORIALE?
Al fatto che io abbia legato la mia vita all'agricoltura che è un settore p quindi di scarso interesse per la maggior parte degli imprenditori: c'è meno competizione.
CHI LE HA TRASMESSO LA PAS¬SIONE PER QUESTA ATTIVITÀ?
Si trasmette di generazione in gene¬razione. La mia è una famiglia che possiede terreni da diversi secoli.
QUANDO HA ASSUNTO LA DIREZIONE DELLA COOPERATIVA SOTTESOLI, QUALI SONO STATE LE INNOVAZIONI TECNOLOGICHE CHE HA APPORTATO ALL'AZIENDA PER MIGLIORARE LA PRODUZIO¬NE VINICOLA?
Le innovazioni più importanti non sono state di tipo tecnico, ma di tipo umano. Quando una cooperativa
coinvolge un intero paese si deve fare conoscere il piacere del rischio di fare impresa, si deve sapere che non c'è nulla di sicuro. Fare questo in un luogo in cui la sicurezza del posto di lavoro è stata sempre alla base di tutte le scelte è una grande vittoria.
COME E RIUSCITO A CONIUGARE I GUSTI DEI CONSUMATORI E LA LORO POSSIBILITÀ DI SPESA PUR MANTENENDO UN'AZIENDA COM¬PETITIVA CON I PRODUTTORI DEI PAESI EMERGENTI?
Questa è la grande forza di una coo¬perativa. Una grande quantità di per¬sone e molto terreno all'interno di
un'unica strategia costituiscono una forza dirompente che permette di competere con i produttori dei paesi emergenti, proprio come accade in paesi come l'Australia.
QUALI SONO I FATTORI CHE HANNO CONTRIBUITO A DARE ALLA SUA AZIENDA UN RESPIRO INTERNAZIONALE?
L'internazionalità è una necessità, perché si tratta di grandi quantitativi di prodotto. Ha giocato a nostro favo¬re il fatto che la Sicilia oggi sia consi¬derata una sorta di mondo nuovo che affascina i consumatori che sono sempre curiosi.
QUANTO CONTA L'INTUITO PER¬SONALE E QUANTO LA POLITICA ECONOMICA IN QUESTO CAMPO?
Ci vogliono l'uno e l'altro. In passato ci si affidava unicamente all'intuito, mentre oggi ci si può avvalere di dati continuamente aggiornati a cui fare riferimento per le nostre scelte.
HA PRESO LA LAUREA AD HONO¬REM IN SCIENZE E TECNOLOGIE AGRARIE CHE LE HA CONFERITO LA FACOLTÀ DI AGRARIA DELL'U¬NIVERSITÀ DI PALERMO. CHE SIGNIFICATO HA AVUTO?
Ciò è avvenuto a Maggio 2004 e forse è stata una delle più grandi soddisfazioni della mia vita. Avevo infatti lasciato l'università anche per¬ché mio padre era stato male, ma mi è sempre dispiaciuto. Inoltre, ad un imprenditore spesso viene ricono¬sciuta la capacità di fare denaro, ma raramente quella di trasmettere cultura.
LEI E IMPEGNATO IN DIVERSE ATTIVITÀ CHE SI OCCUPANO DEL SISTEMA VINICOLO SICILIANO, QUAL È QUELLA CHE LA GRATIFI¬CA MAGGIORMENTE?
Ciò che mi da maggiore soddisfazio¬ne è pensare di avere scoperto un nuovo terreno in cui produrre un certo vino che io cercavo. Purtroppo, prima di arrivare a bere il vino, passano molti anni; quindi se si sbaglia è terri¬bile, ma se si fa la scelta giusta la soddisfazione è immensa.
COSA PREVEDE IL FUTURO ENO-AGRICOLO DELLA SICILIA?
Rose e fiori non per tutti, ma sicura¬mente per molti. Una regione di suc¬cesso è costituita da molte aziende, come quelle eno-agricole della Sicilia.
Marco Sica
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Diego Planeta, il vino e la Sicilia come paradigma di vita
Da diverse generazioni la famiglia Pianeta s'impegna con passione nella produzione del vino. Oggi Diego Pianeta è un imprenditore di Menfi che guarda al futuro d Sicilia proiettata verso traguardi economici sempre più concreti.
QUALI SONO I FATTORI CRITICI E QUALI I PUNTI DI FORZA CHE PRE¬SENTA OGGI L'ECONOMIA DELLA SICILIA IN CAMPO ENOLOGICO?
Per quanto riguarda i punti di forza sicuramente dobbiamo citare le favore¬voli condizioni climatiche e il forte richiamo turistico di questa bella isola. Si tratta di una delle regioni più note nel mondo. In passato lo è stata per motivi poco nobili, mentre oggi lo è per buone motivazioni e forse anche per il buon vino che produciamo. Inoltre, in Sicilia, ci sono costi inferiori rispetto alle altre zone ad enologia alta, un po' per la manodopera ma soprattutto per il basso costo dei terreni. Purtroppo, però, questa terra non ha un piano di sviluppo coerente; quindi ci ritroviamo con strutture carenti che non funzionano.
E STATO DIFFICILE PORTARE AVANTI I SUOI PROGETTI IN QUESTA REALTÀ?
Sì, perché ci si scontra con situazioni da sempre gestite nello stesso modo, con la convinzione che nulla si possa cambiare. Una grande conquista è stata realizzare un'azienda imprendito¬riale senza appoggiarsi a nessuna forza politica.
A COSA RITIENE SIA DOVUTO IL SUCCESSO DELLA SUA STORIA IIV DITORIALE?
Al fatto che io abbia legato la mia vita all'agricoltura che è un settore p quindi di scarso interesse per la maggior parte degli imprenditori: c'è meno competizione.
CHI LE HA TRASMESSO LA PAS¬SIONE PER QUESTA ATTIVITÀ?
Si trasmette di generazione in gene¬razione. La mia è una famiglia che possiede terreni da diversi secoli.
QUANDO HA ASSUNTO LA DIREZIONE DELLA COOPERATIVA SOTTESOLI, QUALI SONO STATE LE INNOVAZIONI TECNOLOGICHE CHE HA APPORTATO ALL'AZIENDA PER MIGLIORARE LA PRODUZIO¬NE VINICOLA?
Le innovazioni più importanti non sono state di tipo tecnico, ma di tipo umano. Quando una cooperativa
coinvolge un intero paese si deve fare conoscere il piacere del rischio di fare impresa, si deve sapere che non c'è nulla di sicuro. Fare questo in un luogo in cui la sicurezza del posto di lavoro è stata sempre alla base di tutte le scelte è una grande vittoria.
COME E RIUSCITO A CONIUGARE I GUSTI DEI CONSUMATORI E LA LORO POSSIBILITÀ DI SPESA PUR MANTENENDO UN'AZIENDA COM¬PETITIVA CON I PRODUTTORI DEI PAESI EMERGENTI?
Questa è la grande forza di una coo¬perativa. Una grande quantità di per¬sone e molto terreno all'interno di
un'unica strategia costituiscono una forza dirompente che permette di competere con i produttori dei paesi emergenti, proprio come accade in paesi come l'Australia.
QUALI SONO I FATTORI CHE HANNO CONTRIBUITO A DARE ALLA SUA AZIENDA UN RESPIRO INTERNAZIONALE?
L'internazionalità è una necessità, perché si tratta di grandi quantitativi di prodotto. Ha giocato a nostro favo¬re il fatto che la Sicilia oggi sia consi¬derata una sorta di mondo nuovo che affascina i consumatori che sono sempre curiosi.
QUANTO CONTA L'INTUITO PER¬SONALE E QUANTO LA POLITICA ECONOMICA IN QUESTO CAMPO?
Ci vogliono l'uno e l'altro. In passato ci si affidava unicamente all'intuito, mentre oggi ci si può avvalere di dati continuamente aggiornati a cui fare riferimento per le nostre scelte.
HA PRESO LA LAUREA AD HONO¬REM IN SCIENZE E TECNOLOGIE AGRARIE CHE LE HA CONFERITO LA FACOLTÀ DI AGRARIA DELL'U¬NIVERSITÀ DI PALERMO. CHE SIGNIFICATO HA AVUTO?
Ciò è avvenuto a Maggio 2004 e forse è stata una delle più grandi soddisfazioni della mia vita. Avevo infatti lasciato l'università anche per¬ché mio padre era stato male, ma mi è sempre dispiaciuto. Inoltre, ad un imprenditore spesso viene ricono¬sciuta la capacità di fare denaro, ma raramente quella di trasmettere cultura.
LEI E IMPEGNATO IN DIVERSE ATTIVITÀ CHE SI OCCUPANO DEL SISTEMA VINICOLO SICILIANO, QUAL È QUELLA CHE LA GRATIFI¬CA MAGGIORMENTE?
Ciò che mi da maggiore soddisfazio¬ne è pensare di avere scoperto un nuovo terreno in cui produrre un certo vino che io cercavo. Purtroppo, prima di arrivare a bere il vino, passano molti anni; quindi se si sbaglia è terri¬bile, ma se si fa la scelta giusta la soddisfazione è immensa.
COSA PREVEDE IL FUTURO ENO-AGRICOLO DELLA SICILIA?
Rose e fiori non per tutti, ma sicura¬mente per molti. Una regione di suc¬cesso è costituita da molte aziende, come quelle eno-agricole della Sicilia.
Novembre - Dicembre 2008
Marco Sica
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